UNIONE CON GAIA E FREQUENZA DI SHUMANN

“Sono il bruco e la formica che l’uccello sta cercando per cibarsi e sono anche l’uccello che sta cercando il bruco e la formica.

Sono la foresta che viene abbattuta, sono i fiumi e l’aria che vengono inquinati e sono anche la persona che abbatte la foresta e inquina i fiumi e l’aria.

Vedo me stesso in tutte le specie e vedo tutte le specie in me”

Thich Nhat Hahn

L’essere umano è l’apice di un immenso ciclo evolutivo che vede ogni specie trasformarsi nell’altra, nell’arco di millenni.

Tutti i regni sono co-dipendenti: umano, animale, vegetale, minerale. Noi stessi siamo formati da tutti i regni. La morfologia della Terra, rispecchia quella delle ossa craniche umane e, il sistema dei chakra, è rispecchiato in ogni parte del pianeta, così come i suoi nadi e i meridiani.

Una rete di energia sottile attraversa e collega ogni vita esistente e ciò che vive la Terra, prima o poi lo vive anche l’uomo.

Il nostro cuore risuona col cuore della madre Terra. E il nostro sistema energetico è dotato di sensori (l chakra dei piedi) che ci consentono di tradurre le frequenze del cuore della Terra (risonanza di Schumann) e renderle disponibili per la nostra vita.

Il campo elettromagnetico della Terra abbraccia tutti gli esseri viventi e in qualche modo li protegge grazie a la pulsazione della frequenza naturale di 7,83 Hz.

E’ quello che gli antichi Rishi chiamavano OHM. L’incarnazione del puro suono della creazione. Ed è la stessa utilizzata per stimolare le onde cerebrali Alfa e Theta. Uno stato di meditazione profonda, nonché la produzione di un maggior livello di ormone della crescita ed un aumento del flusso di sangue al cervello.

Tutto questo vuol dire semplicemente che fra noi e la Terra c’è una lunga storia. Una storia che parla di un patto divino stabilito per la nostra e la sua evoluzione. Siamo attori di un film progettato e dimenticato in gran parte con la nostra nascita ma che, ora, è necessario riportare in essere. Come?

Semplicemente riprendendo il nostro posto nel copione divino.

Amando non solo l’essere umano, ma tutta la creazione. Aprendoci alla consapevolezza che siamo “generatori di vita” e, riprendendo il nostro posto nel copione divino, esprimiamo la volontà di essere al servizio della vita stessa.

Vai alla meditazione: la Terra che tu sei

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