L'appagamento e l'energia che cerchi

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Migliorare il respiro

In questo periodo sono diffusissimi i problemi respiratori e per risolverli forse è necessaria un po’ della saggia comprensione che ci fornisce la millenaria tradizione orientale.

Prima di tutto è utile osservare che i polmoni e le vie respiratorie nel corpo rappresentano il rapporto che abbiamo con la vita, il bisogno di spazio e di libertà, il sentirsi tutt’uno con l’esistenza e padroni della stessa.

Le malattie delle vie respiratorie rappresentano spesso quindi uno stato di scoraggiamento e una sensazione di oppressione e limitazione del proprio spazio vitale.

Gli organi della respirazione sono inoltre collegati con l’intestino crasso e sono entrambe apparati di assimilazione ed eliminazione.

Tradizionalmente il rapporto fra loro è paragonato a quello che c’è fra le radici e le fronde dell’albero: le radici sono in rapporto con la terra e l’acqua, mentre le fronde scambiano informazioni con l’aria e i gas.

E ’evidente quindi quanto i problemi respiratori incidano su quelli intestinali e viceversa.

Oltre al sovraccarico emotivo, per cui sarebbe interessante chiedersi la causa dell’oppressione interiore e darsi da fare per risolverla, quello che a livello fisico si può fare, è eliminare gli eccessi che risalgono nel corpo e vanno ad intasare i polmoni oltre ad alterare la flora batterica intestinale.

No quindi ai prodotti raffinati, pasta, riso bianco, prodotti da forno, latticini anche “magri”, zuccheri, caffè, miele, frutta troppo dolce (tropicale), succhi di frutta, alcool e cibi grassi anche di origine animale che intasano intestino e vie respiratorie e facilitano di molto la produzione di muco.

Si a una dieta a base di riso integrale e verdure a foglia verde che aiutano i polmoni ad espandersi e tante radici (carote, rape) che rinforzano la capacità di eliminazione dell’intestino.

Sono vivamente consigliati i prodotti fermentati come i crauti, gli insalatini e le olive ed anche un buon miso e la prugna umeboshi.

Un rimedio utilissimo nel caso di raffreddori con muco e/o bronchiti è la bevanda di kuzu con umeboshi e zenzero che daremo di seguito.

Il kuzu è un addensante di origine vegetale che ha effetti rinforzanti sull’apparato digestivo.

La prugna umeboshi è un prododtto fermentato di origine giapponese che ha la peculiarità di correggere l’acidità nel corpo e creare stabilità intestinale.

Per preparare la bevanda mescolare un cucchiaino di purea di umeboshi con un cucchiaino di kuzu e sciogliere il tutto in 2 cucchiai d’acqua fredda.

Aggiungere una tazza d’acqua fredda e lasciar sobbollire per qualche minuto.

Unire poca salsa Tamari e abbondante succo di zenzero e bere caldo preferibilmente a stomaco vuoto anche per lunghi periodi.

 

Anche un semplice brodo di cipolle può aiutare molto a sciogliere il muco cosi come a calmare la tosse secca.

Per il muco è sufficiente far bollire una grossa cipolla sbucciata e tagliata a fette sottili in abbondante acqua per una ventina di minuti, bevendo poi e mangiando il tutto ancora caldo.

Le cipolle cotte inoltre agiscono come calmanti del sistema nervoso e della tensione muscolare.

Per la tosse secca si utilizzano invece abbondanti bucce di cipolla ben lavate facendole bollire in una grossa tazza d’acqua per circa 10 minuti, fino a quando l’acqua diventa marrone.

Si scola quindi il tutto e se ne beve una tazzina anche più volte al giorno.

 

Ma oggi vorrei parlare anche di un ingrediente da noi poco conosciuto, che viene molto usato in oriente per problemi respiratori: la radice di loto.

Nelle grandi città, si può trovarla anche fresca soprattutto nei market dove vendono prodotti asiatici ma, diversamente, va benissimo utilizzarla secca o addirittura anche in polvere.

Ecco la ricetta del decotto di radice di loto

Utilizzare circa 10 g di radice di loto secca e farla ammorbidire in acqua fredda per qualche minuto.

Scolarla, tritarla, rimetterla nell’acqua di ammollo, portare a bollore e lasciar cuocere per circa 15 minuti.

Scolare il liquido e berne, calda, una tazzina anche più volte al giorno in caso di  tosse e catarro.

Si può utilizzare questo rimedio anche a lungo termine in caso di fragilità del tratto respiratorio.

La radice di loto scolata, può essere aggiunta a minestre e zuppe di verdure dato il suo sapore non invasivo.

Per i problemi respiratori cronici è molto utile ricordare che è indispensabile camminare almeno 30 minuti al giorno creando, in questo modo, una specie di massaggio muscolare interno a livello intestinale.

Anche alcune posizioni yoga possono essere utili per agevolare la respirazione, specialmente quelle capovolte in quanto qualsiasi allungamento del collo e delle vertebre toraciche in avanti o all’indietro, può aiutare  a sciogliere le tensioni in quell’area e quindi ad aumentare il flusso dell’energia necessario a superare il problema.

Come dice Swami Kriyananda nel suo libro Raja Yoga, “qualsiasi problema sia fisico o mentale, può essere considerato un mezzo per eliminare alcune disarmonie dall’organismo ma, se si genera sufficiente energia nel corpo, si possono distruggere le tossine in maniera dinamica.

Quando si aumenta la propria vitalità, cioè si agisce, col cibo, il movimento, la meditazione consapevole, si è meno soggetti alle tossine esistenti e si è capace di eliminarle in modo che non danneggino il corpo, come accade invece quando l’organismo si arrende ad esse; al tempo stesso, si distruggono anche le tossine, bruciandole nel fuoco dell’energia”.

Come sempre, quindi, anche nel cibo, è tutto una questione di frequenza; il cibo spazzatura porterà tossine e spazzatura all’interno del corpo, tanto negli organi quanto nei pensieri e nelle emozioni.

Consiglio, se può far piacere, di ascoltare il podcast Armonia Vitale https://www.spreaker.com/user/15620956/il-respiro-e-la-liberta-audio

 

 

IL RESPIRO E LA LIBERTA’

Stiamo entrando nell’ energia del Metallo che rappresenta il respiro e, per la Medicina Orientale, anche l’intestino crasso.

Ogni organo, nel sistema dei corpi umani, rappresenta un atteggiamento mentale ed emotivo, un modo, potremmo dire prevalentemente interiore ed inconscio, di percepire la vita.

Simbolicamente, quando parliamo dei polmoni e del respiro, affrontiamo il nostro rapporto con l’esistenza stessa, l’esigenza di spazio e libertà e la voglia di vivere e sperimentare la vita essendone attori autonomi.

E al tempo stesso parliamo, accennando all’intestino crasso, della nostra capacità di assorbire o lasciar andare quello che non è più necessario.

Sono entrambe organi di assimilazione ed eliminazione con una forte connotazione yang, contraente.

Accorgendoci che il ritmo universale della vita è tanto fuori quanto dentro di noi, accogliamo queste energie che ci spingono all’interno di noi stessi come spunto per riflettere su chi siamo e in che modo affrontiamo la vita.

Chiediamoci qual è in questo momento, l’emozione che ci guida… la libertà e il senso di appartenenza alla vita, il sentirsi padroni della nostra vita o la paura di perdere la libertà o che addirittura la libertà non esista affatto?

Chiediti se dentro di te esiste il file “SONO TUTT’UNO CON LA VITA e PADRONE DELLA MIA VITA?”

Testati accuratamente perché, qualora questo non ci fosse, sarebbe bene avviare una repentina trasformazione ed inserirlo a chiare lettere nei tuoi schemi inconsci.

Ricorda che nel nostro sistema tutto è armonia e ritmo fra mente, cuore, polmoni e colonna vertebrale.

Più questo ritmo è equilibrato più stiamo bene ed alcalinizziamo il corpo.

Più siamo presenti a noi stessi, attenti a ciò che ci accade dentro, più siamo in grado di accogliere ciò che ci è funzionale e respingere ciò che invece è distruttivo.

Più siamo in ascolto di noi stessi e della nostra Essenza che porta Amore, Pace, Gioia più siamo forti e rafforziamo le nostre difese.

Ricordati sempre che il virus può entrare solo se la tua programmazione inconscia glielo concede.

Tutte le antiche tradizioni spirituali questo lo hanno sempre detto, identificando la malattia in una qualche distorsione nell’allineamento fra la personalità terrena e la sua essenza Divina.

Più siamo attenti ad ascoltare ciò che ci da GiOIA, AMORE e più le zone d’ombra hanno minor possibilità di esprimersi e condizionarci.

Il nostro sistema immunitario funziona splendidamente a patto che siamo interiormente allineati alla nostra essenza Divina.

Per la legge di risonanza, cardine dell’Ordine Universale delle cose, attiriamo ciò che abbiamo dentro.

Più il corpo è alcalino, la mente tace, il cuore è in Amore e il respiro ci connette alla vita Universale, più siamo in grado di attirare e costruire in positivo.

Riappropriati del tuo respiro perché è il tuo scambio con la vita.

Dare e ricevere… sono tuoi diritti ineluttabili e respirare nutre te stesso e la vita…

Respira e sentiti respirato dalla vita… respirando nutri la vita e la vita nutre te.

Mentre respiri e stai nel cuore (come in meditazione) entri in connessione con l’energia vitale, la tua e quella di tutte le cose, quell’essenza vitale che crea e nutre tutta l’esistenza

Se respiri Amore nel cuore (in stato di rilassamento profondo), percependo la tua luce fluire nel respiro e nella tua gola, stai creando Amore

Quindi respira luce nel cuore e benedici il tuo corpo, il tuo respiro e il cibo di cui ti nutri.

Puoi ascoltare questa puntata sul mio podcast Armonia Vitale

oppure ascoltalo qui cliccando sul tasto

 

L’ENERGIA DEL RESPIRO E L’ELEMENTO METALLO

Respirare ci connette all’essenza vitale; per questo si inizia ogni meditazione dicendo “respira” e vai nel cuore …

L’energia che guida il respiro è la nostra essenza vitale, divina e collegarci a lei ci da la possibilità di sperimentare con appagamento la sua natura di amore e gioia, libertà e creazione senza limiti…

Nell’atto di respirare infatti rendiamo ottimale sia l’ingresso di ossigeno che di prana, chi, l’energia della forza vitale universale (campo quantico).

Respiriamo l’infinito campo di energia in cui siamo immersi, ci riappropriamo della libertà di farlo e tutto questo diventa coscienza che rivitalizza, guarisce e trasforma le strutture cellulari.

Riconquistiamo interiormente il nostro spazio vitale e la libertà che sostiene la vita: ritroviamo noi stessi.

Sappiamo che il cuore comanda su tutto il nostro sistema influendo costantemente sui polmoni, la colonna vertebrale e la mente e ad ogni battito del cuore, nell’istante seguente, si attivano le vibrazioni del cervello.

L’energia di fine autunno e inizio inverno, il Metallo, riporta l’attenzione sul respiro (polmoni) e la nostra capacità di lasciar andare quello che non serve più (intestino crasso)

Per questo serve un tempo di interiorizzazione, di silenzio, per riconoscersi nella propria vera natura e scegliere la libertà di agirla “respirandola” e manifestandola: un tempo di scelta epocale questo, per dire SI a chi siamo veramente e un NO potente al ruolo di marionette ipnotizzate.

Mentre fluiamo rapidamente verso il solstizio, cogliamo questo tempo d’inverno che ci aiuta a stare dentro per dire SI all’amore per noi stessi, quell’amore che è integrazione di tutto ciò che siamo ricordando che il dantesco inferno è soltanto l’esilio dalla vera natura, dalla nostra essenza vitale che è pura vita che si autosostiene.

Respirando nel cuore che contiene la memoria di tutto ciò che siamo, nell’eterno presente, in assenza di mente, a tu per tu con la nostra essenza, attiviamo il fuoco della vita che brucia gli elementi che ostacolano il processo vitale.

Il cuore comanda sulla mente; il primo suono che sentiamo ancora nell’utero è il battito del cuore. Torniamo ad ascoltare quel suono respirandolo perché è il battito della vita che ci appartiene, quello che integra in noi lo spirito della vita, lasciando andare ciò che non serve più.

Esiste un disegno armonioso e perfetto in ogni cosa, si tratta di comprenderlo ed assumercene la responsabilità.

Re-spons-abilità= capacità di sposarci con noi stessi, di mettere pace nella relazione con noi stessi.

Respirando uniamo espirazione ed inspirazione ed entriamo in comunione con la nostra essenza consentendoci di estrarre il meglio da noi ed attualizzarlo.

IL respiro è l’energia del primo inverno che ti chiede di esprimere la tua voce.

Quale parte di te, della tua terra interiore non hai ancora espresso fino in fondo?

Domandati chi sei e dillo prima di tutto a te stesso; abbi il coraggio di esprimere la vera voce della tua natura, la voce della tua essenza.

E’ questo che fa la differenza, che può riempire il tuo essere e condizionare il tuo avere.

Abbi il coraggio di dire dei SI chiari e dei NO ancor più chiari nella tua vita.

Ascolta nel tuo addome le radici profonde di quello che tu sei e le tue reali esigenze abbandonando quelle della coscienza collettiva.

Ritirati in te stesso e ascolta la voce della tua essenza che ti canta nel corpo.

Siamo tutti incarnati per essere soltanto e fino in fondo quello che siamo ed è questo che ci consente di fare il salto di frequenza ora richiesto, di sentirci veramente padroni della nostra vita e costruire il nuovo.

E questa scelta individuale costruisce una coscienza collettiva che consente al pianeta di evolvere.

Anche se può risuonare difficile in questo momento quello che conta è la scelta interiore individuale e tutto dipende da questo.

Respira la tua essenza nel pieno amore nei confronti di te stesso e della vita.

Respira l’Amore che permea tutte le cose e sentiti respirato da questo Amore infinito, dall’energia dell’essenza vitale, che è creazione pura, Madre Divina che sostiene, nutre e da vita ad ogni cosa.

Inspira l’Amore dell’essenza creatrice ed espira l’Amore che tu sei, quello che hai dentro, che ti consente di essere parte di questo infinito respiro di Amore creatore, il campo di illimitato Amore creatore intelligente.

Immergiti in questo oceano d’Amore attivo che è vita e sentiti respirato per quello che sei, libero da ogni sovrastruttura.

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