L'appagamento e l'energia che cerchi

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Migliorare il respiro

In questo periodo sono diffusissimi i problemi respiratori e per risolverli forse è necessaria un po’ della saggia comprensione che ci fornisce la millenaria tradizione orientale.

Prima di tutto è utile osservare che i polmoni e le vie respiratorie nel corpo rappresentano il rapporto che abbiamo con la vita, il bisogno di spazio e di libertà, il sentirsi tutt’uno con l’esistenza e padroni della stessa.

Le malattie delle vie respiratorie rappresentano spesso quindi uno stato di scoraggiamento e una sensazione di oppressione e limitazione del proprio spazio vitale.

Gli organi della respirazione sono inoltre collegati con l’intestino crasso e sono entrambe apparati di assimilazione ed eliminazione.

Tradizionalmente il rapporto fra loro è paragonato a quello che c’è fra le radici e le fronde dell’albero: le radici sono in rapporto con la terra e l’acqua, mentre le fronde scambiano informazioni con l’aria e i gas.

E ’evidente quindi quanto i problemi respiratori incidano su quelli intestinali e viceversa.

Oltre al sovraccarico emotivo, per cui sarebbe interessante chiedersi la causa dell’oppressione interiore e darsi da fare per risolverla, quello che a livello fisico si può fare, è eliminare gli eccessi che risalgono nel corpo e vanno ad intasare i polmoni oltre ad alterare la flora batterica intestinale.

No quindi ai prodotti raffinati, pasta, riso bianco, prodotti da forno, latticini anche “magri”, zuccheri, caffè, miele, frutta troppo dolce (tropicale), succhi di frutta, alcool e cibi grassi anche di origine animale che intasano intestino e vie respiratorie e facilitano di molto la produzione di muco.

Si a una dieta a base di riso integrale e verdure a foglia verde che aiutano i polmoni ad espandersi e tante radici (carote, rape) che rinforzano la capacità di eliminazione dell’intestino.

Sono vivamente consigliati i prodotti fermentati come i crauti, gli insalatini e le olive ed anche un buon miso e la prugna umeboshi.

Un rimedio utilissimo nel caso di raffreddori con muco e/o bronchiti è la bevanda di kuzu con umeboshi e zenzero che daremo di seguito.

Il kuzu è un addensante di origine vegetale che ha effetti rinforzanti sull’apparato digestivo.

La prugna umeboshi è un prododtto fermentato di origine giapponese che ha la peculiarità di correggere l’acidità nel corpo e creare stabilità intestinale.

Per preparare la bevanda mescolare un cucchiaino di purea di umeboshi con un cucchiaino di kuzu e sciogliere il tutto in 2 cucchiai d’acqua fredda.

Aggiungere una tazza d’acqua fredda e lasciar sobbollire per qualche minuto.

Unire poca salsa Tamari e abbondante succo di zenzero e bere caldo preferibilmente a stomaco vuoto anche per lunghi periodi.

 

Anche un semplice brodo di cipolle può aiutare molto a sciogliere il muco cosi come a calmare la tosse secca.

Per il muco è sufficiente far bollire una grossa cipolla sbucciata e tagliata a fette sottili in abbondante acqua per una ventina di minuti, bevendo poi e mangiando il tutto ancora caldo.

Le cipolle cotte inoltre agiscono come calmanti del sistema nervoso e della tensione muscolare.

Per la tosse secca si utilizzano invece abbondanti bucce di cipolla ben lavate facendole bollire in una grossa tazza d’acqua per circa 10 minuti, fino a quando l’acqua diventa marrone.

Si scola quindi il tutto e se ne beve una tazzina anche più volte al giorno.

 

Ma oggi vorrei parlare anche di un ingrediente da noi poco conosciuto, che viene molto usato in oriente per problemi respiratori: la radice di loto.

Nelle grandi città, si può trovarla anche fresca soprattutto nei market dove vendono prodotti asiatici ma, diversamente, va benissimo utilizzarla secca o addirittura anche in polvere.

Ecco la ricetta del decotto di radice di loto

Utilizzare circa 10 g di radice di loto secca e farla ammorbidire in acqua fredda per qualche minuto.

Scolarla, tritarla, rimetterla nell’acqua di ammollo, portare a bollore e lasciar cuocere per circa 15 minuti.

Scolare il liquido e berne, calda, una tazzina anche più volte al giorno in caso di  tosse e catarro.

Si può utilizzare questo rimedio anche a lungo termine in caso di fragilità del tratto respiratorio.

La radice di loto scolata, può essere aggiunta a minestre e zuppe di verdure dato il suo sapore non invasivo.

Per i problemi respiratori cronici è molto utile ricordare che è indispensabile camminare almeno 30 minuti al giorno creando, in questo modo, una specie di massaggio muscolare interno a livello intestinale.

Anche alcune posizioni yoga possono essere utili per agevolare la respirazione, specialmente quelle capovolte in quanto qualsiasi allungamento del collo e delle vertebre toraciche in avanti o all’indietro, può aiutare  a sciogliere le tensioni in quell’area e quindi ad aumentare il flusso dell’energia necessario a superare il problema.

Come dice Swami Kriyananda nel suo libro Raja Yoga, “qualsiasi problema sia fisico o mentale, può essere considerato un mezzo per eliminare alcune disarmonie dall’organismo ma, se si genera sufficiente energia nel corpo, si possono distruggere le tossine in maniera dinamica.

Quando si aumenta la propria vitalità, cioè si agisce, col cibo, il movimento, la meditazione consapevole, si è meno soggetti alle tossine esistenti e si è capace di eliminarle in modo che non danneggino il corpo, come accade invece quando l’organismo si arrende ad esse; al tempo stesso, si distruggono anche le tossine, bruciandole nel fuoco dell’energia”.

Come sempre, quindi, anche nel cibo, è tutto una questione di frequenza; il cibo spazzatura porterà tossine e spazzatura all’interno del corpo, tanto negli organi quanto nei pensieri e nelle emozioni.

Consiglio, se può far piacere, di ascoltare il podcast Armonia Vitale https://www.spreaker.com/user/15620956/il-respiro-e-la-liberta-audio

 

 

LA VERA FORZA

È in atto una trasformazione epocale e abbiamo bisogno di recuperare e riunire tutte le nostre forze per cavalcarla con infinito e gioioso amore… Quell’amore che è forza derivante dal nostro essere il Sole, tutt’ uno con il Sole

E’ tempo di smettere di vedere l’altro come altro da te o peggio, come rivale, antagonista avversario

Ci viene chiesto di comprendere e interiorizzare fino in fondo l’unità di tutta la creazione: siamo tutti uno.

La vibrazione che emetti influisce su tutto…

Quindi è il momento di riconoscersi nel sole, la nostra vera natura e scegliere di amare non più soltanto a parole ma bensì con le proprie opere: l’aiuto vero, la divulgazione, la presenza e il comunicare finalmente da cuore a cuore, da essenza ad essenza.

 

«Non c’è dolore
che l’amore non possa guarire,
non c’è passato
che l’amore non possa perdonare,
non c’è futuro
che l’amore non possa trasformare.
Riempi il tuo dolore
con pensieri d’amore
e bacialo con gentilezza.
Poi, riversa il tuo amore ovunque,
perché così facendo,
guarendo gli altri, guarirai te stesso.»
dal libro: https://amzn.to/3xx9Oaq
(𝒹𝒶𝓁 𝓁𝒾𝒷𝓇ℴ_ 𝘐𝘭 𝘷𝘪𝘭𝘭𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘮𝘰𝘯𝘢𝘤𝘪 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰)

 

Date – e vi sarà dato, amate e sarete amati

Quando date, ricevete. È una legge: nell’universo non può esserci il vuoto, e non appena si forma un vuoto da qualche parte, immediatamente quel vuoto si riempie. Quando avete vuotato i vostri serbatoi interiori dando il vostro amore e i vostri buoni pensieri a tutte le creature, dall’alto arriva immediatamente qualcosa per riempirvi. Amate e sarete amati. Date e riceverete. Date anche ciò che vi manca, e l’otterrete. Voi desiderate essere illuminati e non sapete come attirare la luce. Ebbene, è molto semplice: sarete illuminati se voi stessi illuminerete chi lo è meno di voi, poiché un altro che possiede più luce di voi verrà a darvi un po’ della sua chiarezza. Gesù ha detto: «Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi», e in queste sue parole è anche sottinteso che dobbiamo fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi. Aiutando gli altri, attiriamo a noi un essere che ci aiuterà. Allora, fate degli sforzi per sostenere qualcuno e per incoraggiarlo, e constaterete che una potenza superiore verrà a rafforzarvi. Se avete bisogno di amore e di luce, cercate prima di darne a coloro che ne hanno ancora più bisogno di voi, e sarà Dio stesso che verrà ad amarvi e a illuminarvi.

 

#Omraam Mikhaël #Aïvanhov

vai alla meditazione La Vera Forza https://www.spreaker.com/show/armonia-vitale

 

L’energia dell’Acqua, i reni, il coraggio, le relazioni, le emozioni

Nel ciclo della trasformazione dell’energia, dove tutto è costante cambiamento che si esprime attraverso uno schema di espansione e contrazione, yin e yang, a questo periodo dell’anno corrisponde l’energia dell’Acqua, rappresentata, nel corpo umano, dai Reni.

Ogni forma di vita nasce dall’acqua che simboleggia un momento di gestazione, di creazione potente ma ancora in una fase di interiorizzazione.

I reni rappresentano la tua identità o meglio la forza che ti identifica; la forza dell’acqua che nutre, sostiene e pervade ogni cosa.

La grande Medium che trasmette i suoi segnali, la sua qualità energetica a tutto il corpo, alle emozioni, alla mente.

Certamente, l’identità di ognuno è un insieme di vari aspetti: genetici, sociali, animici.

In questa fase di trasformazione epocale che tutti stiamo attraversando è indispensabile riattivare la parte più profonda di noi, quella animica, spirituale, quella che Swami Kriyananda definiva Supercoscienza, perché è quella che ci permette di affrontare qualsiasi situazione, cavalcando la vita, sicuri di quello che siamo.

E’ di vitale importanza risvegliarsi alla propria identità spirituale perché quella mentale/materiale non ci rappresenta davvero fino in fondo. E’ troppo parziale, influenzata, condizionata da quello che ci circonda in ogni momento.

O meglio, della nostra identità “materiale, esteriore” fa parte l’ambiente in cui viviamo, la famiglia in cui siamo nati, l’ambiente sociale, lavorativo in cui interagiamo.

Ma accorgiamoci che queste sono tutte immagini (maschere?) che la realtà ci riflette di noi e ci ritornano addosso come costumi di una rappresentazione teatrale che può darci forza ma può anche creare tutta una serie di illusioni e dipendenze da tutto questo.

E’ tempo di andare al sodo e interrogarci su chi siamo davvero … “essere nel mondo ma non del mondo” suggerisce l’antica Saggezza…

I nostri reni ci parlano di chi siamo davvero e hanno bisogno che noi lo sappiamo per essere forti e svolgere il loro compito di inesauribili batterie del corpo.

Non possiamo sentirci forti perché apparteniamo ad una sfera sociale, ad un mondo ad una modalità di essere laddove la vita è costante cambiamento.

Se lasciamo che tutto dentro di noi sia condizionato dall’ambiente in cui viviamo, a partire dagli odori, i gusti, i profumi che ci fanno sentire “a casa”, in assenza di questo, a volte, rischiamo di sentirci senza radici.

Quando invece in realtà abbiamo un’identità universale immensamente più forte, potente di tutto questo ed è quella a cui è importante riunirsi se realmente vogliamo costruire una nuova vita senza sentirci “violentati” dai cambiamenti.

Spesso quando si è costretti a cambiare ci si sente come in uno tsunami che si subisce interiormente quasi come un’aggressione a tutti i livelli dell’essere.

Ma se invece siamo in grado di aderire realmente a quello che siamo dentro come essenze eterne, ci accorgiamo di avere risorse inesauribili e inespugnabili.

E’ necessario distinguere questa forza eterna e inesauribile che è la nostra vera natura, da quello che è invece identificazione quotidiana terrena, in questo momento e in questa vita.

Se ci concediamo di uscire dalla matrix e torniamo ad identificarci con la nostra essenza spirituale, eterna e inesauribile, come tutte le grandi tradizioni spirituali ci hanno sempre insegnato, siamo nella forza e sostenuti dalla forza vitale che da vita a tutte le cose.

E i nostri reni ci chiedono di farlo: sono la sede attiva della forza vitale, quella forza tipica dell’acqua appunto che è trainante, creatrice e motrice della vita.

Ci chiedono di comprendere che la vera vita non sta nell’accettare la manipolazione energetica a tutti i livelli ma nell’aderire ciascuno al proprio flusso vitale, alla propria forza caratteristica e creatività.

I reni rappresentano il coraggio e la capacità di far fronte ad ogni evenienza, ai pericoli reali o immaginari (rene sinistro) e una delle loro funzioni è quella di eliminare ciò che potrebbe essere tossico per l’organismo, filtrando continuamente il sangue.

Quando si ha timore di essere aggrediti, ingannati, defraudati, facilmente si apre la porta della malattia.

E’ bene quindi interrogarsi sull’ origine delle proprie paure per trasformarle in forza ed aprirsi all’ascolto della propria vera identità.

Le paure sono proiezioni che noi abbiamo verso il futuro, sono la nostra zona d’ombra ma sappiamo che dietro l’ombra c’è la nostra forza, il nostro vero potere, il nostro potenziale.

La zona d’ombra è tutto quello che abbiamo vissuto in questa o altre vite e ancora mai affrontato per trasformarlo. Ma lo possiamo fare per ricongiungerci davvero alla Forza.

I reni senz’altro ci ricordano la storia della nostra incarnazione e il retaggio familiare che abbiamo scelto ma in realtà sappiamo che sono molto più di questo.

Sono le nostre risorse e un patrimonio che va molto oltre il controllo di una mente educata, ammaestrata e ipnotizzata

Potremmo dire quindi che la salute dei reni è sostenuta non solo da una dieta adeguata, di cui parleremo a breve, ma anche e soprattutto dalla scelta di identificarsi con una vita più vasta, quella pura vita che muove, produce e sostiene la vita ovunque e che è la tua vera natura, l’ Essenza vitale che tu sei.

I reni soffrono dello stress, del freddo, dell’inquinamento elettromagnetico e di quello dell’aria e dell’acqua, dell’eccesso di cibo e di bevande, delle sostanze chimiche, degli zuccheri e di uno stile di vita caratterizzato da poca attività e dallo stare troppo seduti.

Se i reni sono equilibrati e forti sperimentiamo una forza di volontà potente, un’energia sessuale creativa ed appagante, resistenza fisica, coraggio e capacità di organizzazione.

Essendo organi situati profondamente nel corpo, hanno un’energia piuttosto lenta nel cambiare la loro condizione ma un’alimentazione calibrata, a base di legumi, riso, orzo può essere estremamente utile.

Anche l’utilizzo di piccoli quantitativi di alghe è consigliato in quanto può ammorbidire la consistenza di eventuali calcoli e favorire l’eliminazione di sostanze tossiche pesanti e molecole radioattive.

 

IL RESPIRO E LA LIBERTA’

Stiamo entrando nell’ energia del Metallo che rappresenta il respiro e, per la Medicina Orientale, anche l’intestino crasso.

Ogni organo, nel sistema dei corpi umani, rappresenta un atteggiamento mentale ed emotivo, un modo, potremmo dire prevalentemente interiore ed inconscio, di percepire la vita.

Simbolicamente, quando parliamo dei polmoni e del respiro, affrontiamo il nostro rapporto con l’esistenza stessa, l’esigenza di spazio e libertà e la voglia di vivere e sperimentare la vita essendone attori autonomi.

E al tempo stesso parliamo, accennando all’intestino crasso, della nostra capacità di assorbire o lasciar andare quello che non è più necessario.

Sono entrambe organi di assimilazione ed eliminazione con una forte connotazione yang, contraente.

Accorgendoci che il ritmo universale della vita è tanto fuori quanto dentro di noi, accogliamo queste energie che ci spingono all’interno di noi stessi come spunto per riflettere su chi siamo e in che modo affrontiamo la vita.

Chiediamoci qual è in questo momento, l’emozione che ci guida… la libertà e il senso di appartenenza alla vita, il sentirsi padroni della nostra vita o la paura di perdere la libertà o che addirittura la libertà non esista affatto?

Chiediti se dentro di te esiste il file “SONO TUTT’UNO CON LA VITA e PADRONE DELLA MIA VITA?”

Testati accuratamente perché, qualora questo non ci fosse, sarebbe bene avviare una repentina trasformazione ed inserirlo a chiare lettere nei tuoi schemi inconsci.

Ricorda che nel nostro sistema tutto è armonia e ritmo fra mente, cuore, polmoni e colonna vertebrale.

Più questo ritmo è equilibrato più stiamo bene ed alcalinizziamo il corpo.

Più siamo presenti a noi stessi, attenti a ciò che ci accade dentro, più siamo in grado di accogliere ciò che ci è funzionale e respingere ciò che invece è distruttivo.

Più siamo in ascolto di noi stessi e della nostra Essenza che porta Amore, Pace, Gioia più siamo forti e rafforziamo le nostre difese.

Ricordati sempre che il virus può entrare solo se la tua programmazione inconscia glielo concede.

Tutte le antiche tradizioni spirituali questo lo hanno sempre detto, identificando la malattia in una qualche distorsione nell’allineamento fra la personalità terrena e la sua essenza Divina.

Più siamo attenti ad ascoltare ciò che ci da GiOIA, AMORE e più le zone d’ombra hanno minor possibilità di esprimersi e condizionarci.

Il nostro sistema immunitario funziona splendidamente a patto che siamo interiormente allineati alla nostra essenza Divina.

Per la legge di risonanza, cardine dell’Ordine Universale delle cose, attiriamo ciò che abbiamo dentro.

Più il corpo è alcalino, la mente tace, il cuore è in Amore e il respiro ci connette alla vita Universale, più siamo in grado di attirare e costruire in positivo.

Riappropriati del tuo respiro perché è il tuo scambio con la vita.

Dare e ricevere… sono tuoi diritti ineluttabili e respirare nutre te stesso e la vita…

Respira e sentiti respirato dalla vita… respirando nutri la vita e la vita nutre te.

Mentre respiri e stai nel cuore (come in meditazione) entri in connessione con l’energia vitale, la tua e quella di tutte le cose, quell’essenza vitale che crea e nutre tutta l’esistenza

Se respiri Amore nel cuore (in stato di rilassamento profondo), percependo la tua luce fluire nel respiro e nella tua gola, stai creando Amore

Quindi respira luce nel cuore e benedici il tuo corpo, il tuo respiro e il cibo di cui ti nutri.

Puoi ascoltare questa puntata sul mio podcast Armonia Vitale

oppure ascoltalo qui cliccando sul tasto

 

IL CUORE, LA GIOIA E LA DIETA MULTIDIMENSIONALE

Il cibo migliore per il cuore è la felicità, la gioia, quel senso di pienezza che si raggiunge in stato di meditazione profonda e che deriva dalla coscienza di essere connessi col tutto, pienamente capaci di interagire con ogni cosa.

Il cuore ama “cavalcare il mondo” ed abbattere i confini e in effetti, in meditazione i limiti si dissolvono…

E il cuore è l’Imperatore che coordina gli altri organi e ne determina gli input.

Ha memoria di tutto ciò che accade e contiene informazioni pure a frequenza elevatissima che si accordano con lo stesso tipo di energia presente all’esterno.

Le ricerche intraprese dal team specialistico dell’Institute of HeartMath in California dimostrano che il cuore umano, in cui si originano le nostre emozioni, ad ogni pulsazione, produce un campo elettromagnetico potentissimo, circa 5000 volte più forte di quello del cervello, per poi propagarsi all’esterno ed anche comunicare con le cellule del corpo.

Quindi le qualità di emozioni e pensieri che emettiamo, determinano tanto la qualità dell’energia che diffondiamo all’esterno quanto all’interno del corpo…

Ciò significa che, quando proviamo un’emozione potente, il campo magnetico creato dal cuore, può influenzare, se in molti provano la stessa emozione contemporaneamente, il campo magnetico che collega ogni forma di vita sulla Terra (il campo quantico, ovvero l’energia creatrice allo stato puro in cui siamo immersi).

Così come, nel contempo, quando proviamo amore, felicità, gioia o gratitudine nel cuore, questo invia un segnale al nostro cervello che, a sua volta genera energia a precise frequenze all’interno del sistema corporeo.

E questa la “coerenza cuore-cervello” di cui tanto si parla e che determina sia il nostro benessere psicofisico che la nostra evoluzione come specie.

Ma Il cuore in realtà ha un proprio cervello che, pur separato dagli altri organi, interagisce con loro!

il cuore è il primo organo a prendere vita e il suo “cervello” è formato da circa 40.000 cellule nervose che emanano il più vasto campo elettromagnetico del corpo, misurato dall’elettrocardiogramma (EGC).

Il Campo Elettrico del Cuore permea poi ogni cellula dell’organismo, la coordina, la sincronizza e la trasmette

al “cervello di sopra” nella testa e a “quello di sotto” nell’intestino.

E questa energia è recepibile più o meno inconsciamente da chi si trova nel suo raggio di azione-comunicazione ed è sempre, ad ogni istante, in interazione e scambio di informazioni, con il campo elettromagnetico Universale (campo quantico) e con quello di ogni essere vivente.

Il cuore, col suo campo elettromagnetico, è come fosse una ricetrasmittente che scambia incessantemente informazioni con il Database Universale: è il punto di collegamento fra l’essere individuale e l’Universo.

Secondo le ricerche dell’Istituto HeartMath sul potere del cuore, esiste un’eterna rete globale che collega tutti gli esseri umani e le forme di vita sulla Terra, in una comunicazione invisibile e silenziosa fatta di emozioni e di pensieri.

Si tratta di un campo magnetico esteso a tutto il pianeta, che collega tutte le forme di vita presenti sulla terra ed oltre.

L’energia di ognuno dunque, coordinata dal cuore, consapevole o meno che sia, contribuisce alla frequenza del campo magnetico globale con i suoi pensieri, emozioni ed intenzioni…

Pare evidente allora che nutrire il cuore con ciò che gli serve a dare il meglio di sé, sia di fondamentale importanza!!

E se è pur vero che ciò che nutre il cuore, aiutandolo a stare nella frequenza più alta possibile, è la meditazione in stato di amore, gioia e gratitudine, qualora tutto questo fosse ancora “work in progress” quello che invece nutre il cuore fisico, il muscolo-cuore diciamo, è un’energia che ne preservi e rafforzi l’elasticità.

Il cuore batte 100.000 volte al giorno e già dal 16° giorno di gravidanza è possibile sentirlo anche se è grande quanto un puntino.

Anche le arterie sono muscoli e tutto il sistema cardiovascolare ha bisogno di esercizio fisico adeguato che incrementi anche soltanto lievemente la pulsazione del battito cardiaco.

L’ideale è mantenersi magri e flessibili con una dieta a base di cereali integrali e grande abbondanza di vegetali verdi e/o dal sapore amaro, ricchi di minerali. Radicchio, tarassaco, crescione, scalogno, rape e volendo alghe nori, arame e wakame che, data la loro ricchezza in valori nutritivi, sono ideali per mantenere e preservare l’elasticità.

Il cuore ha un’energia veloce e rapidamente reagisce ad un’alimentazione adeguata.

Ovviamente da calibrare in funzione delle esigenze individuali e utilizzando anche stili di cottura diversi.

In caso di ipertensione ad esempio è utile usare stili di cottura leggeri, pochi grassi e poco sale mentre nell’ opposto caso di pressione bassa è più opportuno sfruttare l’energia di una cottura più prolungata, più olio ed alimenti dall’energia beneficamente contraente come il gomasio.

Da non trascurare è poi l’intestino tenue che nella medicina orientale, è considerato compagno del cuore.

E’ sede della formazione del sangue (nella tradizione occidentale invece si attribuisce questo ruolo al midollo osseo) e al quale, abbiamo visto, il campo elettromagnetico del cuore manda instancabilmente messaggi.

Non a caso si dice che chi ha un intestino forte ha la volontà e la forza per dar vita ai propri sogni.

Per entrambe è controindicato il cibo animale e nemico giurato lo zucchero che deruba l’organismo di minerali e vitamine creando rigidità e il cui eccesso si trasforma comunque in grasso animale.

Via libera quindi a verdure e frutta di stagione come i frutti rossi, camminare, saltare, gioire e ridere perché anche la risata fa bene al cuore!!

Ehhhhh ….. MEDITARE a manetta, ascoltando il cuore, lasciandolo esprimere ed amandolo per quello che è!!!

Le mie meditazioni

 

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