Rapporto col cibo

L’unica vera creazione è l’Amore perché è il “collante cosmico”, la forza che tiene insieme tutte le cose e dà loro la vita.

E il cibo è l’Amore con cui la Madre Terra si offre a noi per nutrirci e il modo migliore che abbiamo per dimostrare amore a noi stessi ed agli altri. Siamo tutti parte di un’unica immensa vita. Nata dall’amore di un’infinita forza creatrice. E se vogliamo evolvere, all’Amore dobbiamo ritornare.

La cucina è “un modo di essere ed esprimere amore. Amore per se stessi e per la madre terra, enorme corpo vivente che si offre a noi come palestra. Per consentirci di vivere ed essere nel pieno della nostra essenza.

Il corpo

Il corpo di ogni essere umano è una sorta di miniatura del pianeta terra. Fatto della stessa sostanza della fonte di ogni creazione: i raggi della creazione. La vibrazione che diventa colore e si materializza.

Tipi di vibrazione diversi, assumono diversi colori per via della loro differente frequenza, sia all’interno del corpo umano sia nel corpo della Madre Terra, attraverso i chakra dell’uno e dell’altro.

Dalla consapevolezza di questo rapporto intimamente correlato del tutto col tutto, nasce uno stile di vita che fa del rispetto la sua parola d’ordine. Questo implica, ovviamente, un percorso personale di crescita interiore ed un rendersi conto progressivo del fatto che la nostra vita non può essere nutrita dalla morte di altri esseri viventi o dalla loro sofferenza.

In natura esiste tutto quello che serve all’essere umano per nutrirsi. Per non parlare poi del fatto che il nostro intestino ha più le caratteristiche dell’erbivoro che non quelle del carnivoro.

Il corpo sottile

Tutti i prodotti della Madre Terra, inoltre, nutrono non solo il nostro corpo fisico, ma anche tutti quelli sottili, con energie pulite e mirate ad ogni esigenza. Ad esempio, ogni chakra è sensibile ad una determinata qualità di cibo. Laddove invece ogni animale ucciso può nutrire il nostro corpo soltanto con tossine /dolore, sofferenza e praticamente sempre, anche prigionia.

Indubbiamente è una scelta radicale che parte innanzitutto dall’imparare ad amare se stessi  come facenti parte di un unico immenso organismo vivente: il pianeta Terra. Accettando, in questo senso, la totale responsabilità. La nostra sopravvivenza dipende proprio da questo. Dall’accettare, comprendere e vivere concretamente l’interdipendenza paritetica di tutti i regni (umano, animale, minerale, vegetale, fossile…), nessuno dei quali può proseguire nella sua evoluzione, lasciando indietro anche soltanto la più piccola parte della Creazione.

Nutrendoci con i doni della Madre Terra, consciamente, possiamo assumere l’energia di tutti le frequenze/colore esistenti in natura: attraverso i vegetali caricati dal sole, sorgente della vita e dell’energia, ricaricando così le ghiandole endocrine, i chakra, gli organi interni e tutto il corpo. Per non parlare poi di fiori e piante la cui energia comunica direttamente con i nostri corpi sottili… In due parole insomma, attraverso la cucina possiamo amare noi stessi e, risvegliandoci,  amare l’anima del mondo onnipresente, cambiare prospettiva e camminare non sulla ma nella Terra. Vivere la nostra intera vita all’interno di un grande organismo planetario che ci nutre costantemente a tutti i livelli col suo verde, il suo vento, la sua pioggia e le sue sagge antiche montagne… in simbiosi con l’aria, l’acqua e tutti gli organismi viventi, in modo da provare gioia alla luce del sole che nasce ogni giorno come gioia universale… il nostro sole dentro che possiamo espandere a tutto quanto ci circonda.

 

Il pasto è un momento di scambio energetico fra noi e il cibo:

è il momento in cui il cibo “diventa noi”, un momento di “comunione” in cui al tempo facciamo nostra la sua energia e, con la nostra stessa, possiamo interagire e caricare la sua. Possiamo immaginare momento più importante e delicato per la nostra salute?

Recenti studi della Columbia University e lo stesso Bruce Lipton insegnano che il corpo viene a contatto con l’esterno non solo attraverso la pelle ma anche attraverso la parete intestinale e l’intestino chiamato “cervello addominale” invia più segnali alla testa di quanto non ne riceva da esso. Da qui l’importanza fondamentale di nutrirsi con alimenti che inviino segnali ad una frequenza utile alla vita. E vivere in un ambiente libero da stress.  In quanto è la qualità vibrazionale del rapporto che viviamo con l’esterno, a determinare il destino della cellula e dell’intero organismo.

Ogni essere vivente e quindi ogni alimento, attraverso il flusso dell’energia vitale che lo attraversa, ha una sua frequenza. L’essere umano, dotato di una mente arbitrariamente libera, può decidere se innalzare o meno la sua frequenza, indirizzandosi verso ciò che nutre l’intera vita piuttosto che il contrario…

Negli ultimi anni la frequenza del pianeta aumenta così velocemente che i nostri corpi fisici, se alimentati in modo contrario alla vita, fanno una grande fatica ad adeguarsi, se non addirittura cedono creando disturbi di ogni genere.

Siamo entrati in una nuova era che ci offre l’opportunità di riallinearci all’energia della forza creatrice originaria che è poi soltanto Amore e rispetto per la vita e le sue leggi: viviamo all’interno di leggi sottili che governano l’intero cosmo, leggi che a volte ignoriamo e ciò comporta delle conseguenze.

Intento originario

La legge dell’economia cosmica, per cui siamo tutti un’unica immensa vita, in cui ognuno serve e nutre la vita dell’altro.  E’ quella che regge e governa la vita intera. Ma la frequenza del pianeta sta cambiando, per offrirci la possibilità di riallinearci consapevolmente alla forza creatrice originaria. Costruire quindi un nuovo mondo armonioso. Indispensabile quindi “sottilizzare” i corpi fisici, rendendoli elastici e forti, in grado di rigenerarsi continuamente. “Materializzando” l’intento dell’anima. Cioè l’intento originario di tutte le anime incarnate che  è di creare, nell’amore e nel rispetto della vita.

Cibi pesanti (per corpo, mente ed anima) bloccano il flusso della vita in noi. Impediscono ai nostri corpi fisici di adeguarsi al cambiamento ed innescare il processo di autoguarigione.

Da qui l’esigenza di riconoscere l’energia del cibo per utilizzarla a favore della nostra salute. Considerare quindi che tutta la vita in noi ha bisogno di essere nutrita (mente, corpo ed anima) eliminando additivi, sostanze chimiche, energie e vibrazioni interne ed esterne che sono contrarie a questo.

Il nostro rapporto col cibo è mediato dalla capacità che abbiamo di amare noi stessi. Se in noi c’è la misura dell’amore, siamo aperti a sentire e comprendere quello che è utile o meno al nostro sistema corpo/mente/anima. Diversamente, avremo soltanto dei bisogni condizionati, sia da un nostro retaggio inconscio, che da un condizionamento di massa.

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