IL PASSAGGIO ALLA V DIMENSIONE

In questo passaggio alla V dimensione, di cui si parla tanto, che cosa ci viene richiesto ? E cosa vuol dire passare alla V dimensione?

In questo processo ci viene richiesta una consapevolezza, una coscienza e quindi una frequenza diverse, diciamo più “elevate” da un certo punto di vista. Ci viene chiesto di essere consapevoli fino in fondo di chi siamo, di come siamo fatti. Il passaggio alla V dimensione ci richiede di entrare nella frequenza dell’amore incondizionato, si dice. Si certo…da un certo punto di vista è questo ma, dietro a tutto questo ci sta la consapevolezza di chi siamo.

Se capiamo che siamo strutturati di luce, prima di tutto, esseri di luce che provengono da un luogo in cui veramente si vive l’unità con il tutto. Si è tutti Uno, un’unica immensa vita vibrante che rispetta la vita, che è in totale armonia con la vita e la padroneggia. Se incominciamo a comprendere questo, il passaggio alla V dimensione diventa logico nonché inevitabile conseguenza della consapevolezza di essere, tutti, parte di questa vita infinita che si manifesta attraverso ciascuno di noi.

Il pianeta

E tutto questo avviene in modo che ognuno di noi con le sue caratteristiche qualità, talenti, doni, dia il suo contributo al riallinearsi del pianeta all’amore.

In questo modo il pianeta rinasce e ciascuno di noi rinasce perché dà il meglio di sé, libero dalle vecchie matrici, da tutti i vecchi condizionamenti. Essi ci  hanno impedito, che lo sapessimo o meno, di dare il meglio di noi stessi.

Allinearci alla propria essenza divina significa rinascere in noi stessi, da noi stessi, nella nostra scintilla divina e, in questo modo, contribuire a far rinascere il pianeta.

L’ingresso

Questo è l’ingresso nella V dimensione, al di là del fatto che ci sono già svariati esseri sulla terra che vivono in dimensioni anche più elevate, che sono poi quelle che sostengono la vita sulla terra da sempre e ne consentono l‘evoluzione.

Il nostro piano divino in conformità con l’Ordine dell’Universo, comporta il fatto di portare l’energia dell’essenza divina, dello spirito, diciamo del cielo, della nostra parte invisibile più elevata, in manifestazione qui sulla terra.

Essere amore in azione qui materialmente sulla terra. Questo comporta per noi un lavoro di trasformazione di tutte le nostre credenze limitanti che ci hanno mantenuto in questo stato di addormentamento limite, di prigionia fittizia.

In questo modo non abbiamo fatto altro che alimentare la zona d’ombra Ma non perché dobbiamo negare l’ombra, anzi vediamola fino in fondo, ma vediamo anche chi siamo. Cioè siamo esseri di luce che si sono incarnati per riportarsi alla luce, all’essenza di chi siamo… fa parte di un ciclo di evoluzione Yin e Yang.

Vediamo che questa zona d’ombra l’abbiamo in qualche modo avvallata, sostenuta, semplicemente perché non eravamo coscienti di chi siamo. Ma se invece torniamo ad essere consapevoli della nostra natura, possiamo affrontare ed accogliere questa zona d’ombra trasformandola in luce semplicemente perché viene alla luce la nostra essenza originaria.

Chakra

Il sistema dei chakra umano è strutturato in funzione degli stati di coscienza. Quando il bambino viene al mondo normalmente dimentica la sua origine anche se adesso i bambini non dimenticano più affatto chi sono, quelli che sono nati dal 1989 in poi, ognuno con le sue caratteristiche (indaco, cristallo, arcobaleno, cristallini…) hanno realmente alcune marce in più.

Quindi, quando nasce, il bambino ha attivi il primo e il settimo chakra e questo significa che tutti gli altri chakra si sviluppano nel corso della vita, prima in relazione alla madre, poi al padre poi all’ambiente esterno.

A poco a poco l’essere umano acquista la coscienza di chi è, prima nell’ambiente fisico e emotivo, per individualizzarsi, poi mentalmente come persona fino ad arrivare al settimo chakra attraverso il quale è indispensabile ritrovi la coscienza di essere un’entità innanzitutto spirituale. Un essere di luce incarnato nella materia ed allineato all’amore perché si riconosce come creatore d’Amore.

Questa è la storia dei chakra, è una storia di stati di coscienza progressivi cioè la storia dell’essere umano che gradualmente riprende coscienza della sua origine divina (e parallelamente la coscienza di ognuno che evolve, consente l’evoluzione del pianeta stesso) essendosene allontanato millenni fa.

Quello che viene chiesto all’essere umano è di comprendere tutto questo. Nel momento in cui lo comprende fino in fondo già tutta la lotta contro l’evoluzione (prepotentemente in atto adesso) non esiste più. Perché questo è.  Questa è la base, la scintilla divina che non muore mai, la luce che non muore mai, la luce è contagiosa e si espande. L‘umanità (ognuno di noi) è fatta ad immagine e somiglianza del macrocosmo. L’evoluzione di ciascuno di noi, visto che siamo tutti uno, condiziona l’evoluzione di tutto il pianeta.

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