Ipnosi regressiva alle vite precedenti

L’ ipnosi non esiste perché tutto è ipnosi

Milton Erickson

Cos’è l’ipnosi ?

C’è ancora un po’ di confusione riguardo a questo e molta curiosità.

In realtà l’ipnosi è ogni tecnica che ci consenta di portare il nostro cervello in stato di trance.

Lungi dall’essere riservato a medium o maghi, è come dice Brian Weiss: “uno stato di concentrazione rilassata” .

Coinvolge prima di tutto l’ipnologo che per poter portare qualcuno ad essere in trance, deve essere per primo in questo stato.

Trance e ritmi ultradiani

La trance è uno degli stati del nostro cervello (veglia, sonno, coma e appunto trance). Ed è lo stato che usa il cervello quando vuole accedere all’inconscio o al superconscio (meditazione e visualizzazione).

O più semplicemente quando si vuole riposare e rigenerare. E’ uno stato theta e fa parte dei ritmi ultradiani umani; risposte curative che ognuno vive regolarmente circa ogni 90 minuti.

Quindi lo stato ipnotico e la trance sono stati che viviamo normalmente e fanno parte dei ritmi biologici vitali. Quando ad esempio, abbiamo bisogno di una pausa e guardiamo il cielo, quando osserviamo una candela, guardiamo un film che ci piace e ne siamo letteralmente assorbiti, quando guidiamo o quando siamo innamorati e focalizzati sulla persona amata.

Ed è importante dire che quando la persona è in trance non va mai oltre la sua etica o contro la propria volontà ma semplicemente sospende per quel tempo. Cioè sospende il proprio modo di fare razionale ed accede ad una parte di se che è eterno presente. Quella parte di sè che ha la memoria di tutto quanto accaduto lungo tutte le linee dello spazio e del tempo ( che ha sede nel cosiddetto “cuore alto”, il doppio eterico del cuore).

Ricordo incoscio

E proprio questo eterno presente è, appunto, presente in ogni nostra incarnazione.  La condiziona, lasciandone i segni, ovviamente inconsci, che fanno in modo che determinate situazioni si ripetano continuamente (per risonanza con ciò che abbiamo dentro). Questo fino a quando non viene “ricordato” e, soltanto a quel punto, rilasciato e risolto. Ovvero ricondotto alla fonte della sua creazione.

Attraverso l’ipnosi regressiva, abbiamo accesso ad una parte di noi probabilmente ancora inconscia, che contiene i nostri blocchi emotivi più grandi. Ma anche la nostra conoscenza, le nostre qualità e talenti. Blocchi al nostro superconscio, che è poi la connessione con il tutto, e al nostro sentirci parte ed essere attori consapevoli del Tutto, nel campo di infinito amore e intelligenza in cui siamo immersi.