Energia legno resilienza e sorriso

“Resilienza” è un termine che indica la capacità che hanno alcuni materiali, di conservare la propria struttura o ripristinare la forma originaria, dopo essere stati sottoposti a schiacciamento e deformazione.

E’ il processo alchemico della trasmutazione del piombo in oro, l’arte sublime dell’adattarsi al cambiamento, trasmutando intoppi e instabilità in opportunità di crescita ed evoluzione.

Il fegato è l’organo che, nel corpo, rappresenta meglio questa caratteristica umana proprio per la sua tipica energia di espansione verso l’alto, verso una realtà più grande che colleghi tutte le cose, la realtà spirituale che è in effetti l’origine di ogni cosa.

Ognuno di noi di fatto nasce in questa dimensione provenendo dalla propria realtà spirituale, l essenza che si fa anima per animare un corpo..

Il corpo è quindi messaggero e gli organi esseri spirituali incarnati messaggeri dell’anima.

Il segreto sta nel riconoscerlo come tale, ascoltare i pensieri e le emozioni che ci suggerisce al solo fine di poter essere trasformati e sorridere alla vita, vivendo con lei e noi stessi un rapporto di abbraccio cosmico, solidarietà, gioia e appagamento.

Per far questo è necessario mollare il giudizio su noi stessi e il timore del giudizio altrui, riconoscere che a volte la rabbia è semplicemente un altro risvolto della paura e comprendere che tutto questo crea soltanto ostacoli alla nostra percezione della realtà..

In natura tutto è infinita bellezza che si rivela, si sostiene e si trasforma all’infinito per sostenere la bellezza di ogni forma di vita

Il giudizio in natura non esiste, è soltanto una stantia modalità di controllo del potenziale umano che va vista e dissolta.

Disintossiachiamo il fegato (corpo e emozioni) e tutto il nostro essere riunendoci alla nostra naturale capacità di trasmutare il piombo in oro, di non mollare mai e rinascere ogni giorno in nuova forma come crisalidi che diventano farfalle.

Ti propongo oggi la meditazione “la forza dell’Albero” per potenziarti ed aiutarti a sentire la tua forza.

Le mie meditazioni

Ti ringrazio per essere quello che sei

Con Amore

Pulizie di primavera

Pulizie di primavera

Fra pochi giorni inizia la primavera, entriamo nell’energia del fegato e la parola d’ordine è DISINTOSSICARE.

Impegniamoci a fare le pulizie di primavera nel corpo e nelle emozioni.

Infatti il fegato, cervello del corpo, il grande depuratore preposto alla pulizia del sangue, si intasa non solo di sostanze tossiche ingerite ma anche di emozioni velenose non trasformate.

Un fegato sano è un generatore costante di energia e gioia e ci da quindi la possibilità di affrontare la vita con fede crescente.

Come diciamo sempre nei corsi, il fegato è la sede del corpo astrale e quindi fortemente connesso con lo sviluppo spirituale.

La sua caratteristica energia ascendente va però assecondata e potenziata con alimenti che ne facilitino la tipica capacità di depurarsi ed espandersi verso l’alto.

Consideriamo ogni momento come opportunità di evoluzione per sviluppare la capacità di fluire liberamente in matrimonio mistico col flusso vitale stesso, adattandoci al cambiamento ed usufruendone per crescere interiormente.

Riconnettiamoci all’ energia invisibile che da vita a tutte le cose attraverso la meditazione e utilizziamo il cibo come via per esplorare e riunirci all’Anima Mundi ringraziando e avendo fede nell’energia vitale che lo informa.

In questo senso sarà utile prima di tutto adottare uno stile di alimentazione a ridotto contenuto di grassi evitando quelli saturi animali e riducendo molto anche quelli di origine vegetale.

Il fegato poi non ama i prodotti da forno. Crackers, grissini, pane, pizze, focacce sarebbe un gran bene evitarli per un certo periodo insieme alla pasta preferendo cereali integrali.

E’ consigliato inserire cibi dal caratteristico sapore acido (es acqua calda con succo di limone), fermentati (es crauti) e insalatini (es di daikon) e alimenti ricchi di clorofilla, germogli, succhi di verdura e verdure poco cotte.

L’orzo è il cereale specifico per il fegato ed è preferibile assumere verdure che aiutino a metabolizzare il grasso quali daikon, rape, rapanelli oltre a zenzero e limone.

Consiglio come bevanda un the a base di orzo perla tostato che si prepara facendo leggermente tostare una manciata di chicchi di orzo perla in una casseruolina antiaderente. Si aggiungono poi circa 8 tazze d’acqua. Si porta a bollore, si lascia in infusione per qualche minuto e si beve tiepido.

Si possono poi preparare appetitose insalate con i germogli

Eccone una:

 

INSALATA DI FAGIOLI MUNG E CARCIOFI

Ingredienti per 4 persone

6 carciofi

Una tazza di germogli di fagioli mung (potete farli facilmente voi in casa)

Un cucchiaio di zenzero fresco tritato

Prezzemolo fresco tritato

Olio di sesamo

Tamari

Malto d’orzo (facoltativo)

 

Pulite bene i carciofi eliminando le foglie dure esterne e la parte interna lanugginosa.

Affettateli sottilmente e sciacquate bene i germogli.

Asciugateli tamponandoli delicatamente.

Scaldate due cucchiai d’olio di sesamo in una padella antiaderente con lo zenzero tritato.

Aggiungete i carciofi e dopo due minuti i germogli, mescolate bene, spegnete il fuoco e insaporite con un paio di cucchiai di tamari e, a piacere, uno di malto.

Cospargete con abbondante prezzemolo tritato e servite.

Potete accompagnare questa insalatina scottata con riso integrale basmati e/ o funghi shitake freschi saltati in padella.

 

Ed ecco un’altra ricetta utile

 

CREMA DI FAVE SECCHE, ORZO MONDO E CIME DI RAPA

Ingredienti per 4 persone

300 g di fave secche

2 cipolle ramate

600 g di cime di rapa piccole e già pulite

200 g di orzo mondo

Olio extravergine d’oliva

Paprika dolce

Sale

 

Sciacquate l’orzo e ammorbiditelo in acqua fredda per 24 ore. Mettete le fave secche in acqua fredda e lasciatele in ammollo per almeno 12 ore.

Trascorso il tempo necessario, cuocete l’orzo nella sua acqua di ammollo, per circa 90’.

Rosolate una cipolla finemente tritata in 2 cucchiai d’olio, aggiungete le fave e circa il triplo del loro volume d’acqua. Coprite, portate a ebollizione a fuoco vivace, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per circa 2 ore e 30’, aggiungendo altra acqua se necessario. Salate a fine cottura.

Sbucciate e tritate la seconda cipolla, fatela appassire in 2 cucchiai d’olio e un filo d’acqua ed aggiungete le cime di rapa grossolanamente sminuzzate.

Versate mezzo bicchiere d’acqua, coprite e lasciatele stufare per circa 30’, fino a quando cioè le cime di rapa diventano tenerissime.

Quando le fave saranno morbide al punto giusto, frullatele in modo da renderle perfettamente cremose e amalgamatele all’orzo ben cotto.

Rimettete sul fuoco ancora per pochi minuti ed aggiungete le cime di rapa e un filo d’olio crudo. Spolverizzate con la paprika dolce a piacere.

Servite ben caldo magari con crostoni di pane croccanti.

 

Tempo di preparazione: 15’

Tempo di cottura: 3 ore circa

NOTE

L’orzo mondo è pieno di proprietà! Depura il fegato e contrasta la stitichezza e il reflusso gastrico.

E’ inoltre ricchissimo di fosforo e potassio

Il connubio con le fave secche e le cime di rapa, fa di questo un piatto unico davvero completo e ricco di minerali.

Se ne cuocete di più potete utilizzarlo per fare “ l’ orzotto” un risotto fatto con orzo e verdure oppure una morbida crema da dolcificare con poco malto per la prima colazione.

 

 

energia acqua, la libertà e Madre Kwan Yn

La caratteristica più immensa dell’acqua è forse la libertà.

Libertà di essere, creare e fluire trasportando contenuti, emozioni, che danno vita, la creano e la sostengono.

L’energia dell’acqua è il trionfo del flusso vitale ma se non assecondata nella sua valenza di libertà, può creare sedimenti e depositi che ne ostacolano il flusso.

L’acqua rappresenta il coraggio di far fluire liberamente la vita.

Ma cosa realmente ostacola il coraggio di vivere liberamente la vita in noi?

La paura, o meglio la mente condizionata dalla paura.

La mente è nata per essere al servizio dell’Amore ma è tenuta in ostaggio dalla paura…

E questo le fa perdere Amore…

Alcuni fratelli delle stelle dicono che, fra gli altri corpi sottili, nell’umano, come manipolazione atavica, antichissima, è stato inserito un corpo della paura.

Paura che delega ad altri il controllo della tua vita; quella vita che è per sua natura rapporto d’Amore orgasmico con il divino, con l’essenza vitale divina.

E questa paura che impone regole, compromessi e contratti è poi quella che induce in te il senso di mancanza che si esprime a ventaglio in ogni aspetto della vita.

Se vuoi, puoi trasformare le tue paure, ansie, in forza, in coraggio di essere gioiosamente quello che sei, riunendoti all’essenza vitale pura.

Fai l’Amore con la vita perché è una libera creazione della tua essenza e abbi fiducia nella sua forza indomita che sostiene se stessa ovunque.

Da ragazza mi capitava spesso, in meditazione, di vedere un grande lago incastonato nelle montagne come uno splendido diamante di acqua luminosa. Era il lago in cui le anime andavano a ripulirsi per incontrarsi e rinascere nell’Amore.

Ora so che quello era il lago della Madre Kwan Yn, una fanciulla diventata Dea Madre Creatrice, in molte tradizioni spirituali, per la sua compassione e l’infinito Amore trasmutatore nei confronti dell’umanità.

Viene spesso raffigurata con un loto, simbolo della scintilla Divina e del risorgere della vita continuamente da se stessa e il lago è composto da una liquida luce viola che pulisce, penetra, trasforma, guarisce e dissolve le energie dissonanti.

Un infinito abbraccio di luce viola e Grazie di esistere nella tua bellezza

ti consiglio la meditazione alla Madre Kwan yn che trovi nel podcast Armonia Vitale

https://podcasts.google.com/feed/aHR0cHM6Ly93d3cuc3ByZWFrZXIuY29tL3Nob3cvNTIzMjQyOC9lcGlzb2Rlcy9mZWVk/episode/aHR0cHM6Ly9hcGkuc3ByZWFrZXIuY29tL2VwaXNvZGUvNDkwMzQyMjE?hl=it&ved=2ahUKEwiw562M3972AhU5Q_EDHSa5DC4QjrkEegQIAxAF&ep=6

la sessualità

Dell’ energia acqua fanno parte anche gli organi riproduttivi e quindi la sessualità.

La chiave di lettura interiore che più aiuta nel mantenere questi organi e questa energia attivi e potenti

è l’interiorizzazione del concetto che siamo tutti uno e l’altro quindi ci rispecchia.. la consapevolezza che onorare l’altro è onorare se stessi.

Il problema spesso deriva dalla poca conoscenza che si ha di stessi, della natura umana e dell’energia sessuale che è di base una forza potentissima alla base della vita stessa.

Potremmo definirla Forza Vitale o potere creatore che sostiene e da vita a tutte le cose: siamo immersi infatti in un campo di energia creatrice intelligente la cui natura è orgonica, orgasmica e che sostiene e struttura ogni essere vivente, compreso noi.

Ti propongo oggi una meditazione particolare, quella dei Tre Soli, usala in questi giorni di trasformazione epocale per riattivare la consapevolezza del tuo potere creatore.

la troverai nel podcast Armonia Vitale https://www.spreaker.com/user/15620956/meditazione-i-tre-soli

 

L’energia dell’Acqua, i reni, il coraggio, le relazioni, le emozioni

Nel ciclo della trasformazione dell’energia, dove tutto è costante cambiamento che si esprime attraverso uno schema di espansione e contrazione, yin e yang, a questo periodo dell’anno corrisponde l’energia dell’Acqua, rappresentata, nel corpo umano, dai Reni.

Ogni forma di vita nasce dall’acqua che simboleggia un momento di gestazione, di creazione potente ma ancora in una fase di interiorizzazione.

I reni rappresentano la tua identità o meglio la forza che ti identifica; la forza dell’acqua che nutre, sostiene e pervade ogni cosa.

La grande Medium che trasmette i suoi segnali, la sua qualità energetica a tutto il corpo, alle emozioni, alla mente.

Certamente, l’identità di ognuno è un insieme di vari aspetti: genetici, sociali, animici.

In questa fase di trasformazione epocale che tutti stiamo attraversando è indispensabile riattivare la parte più profonda di noi, quella animica, spirituale, quella che Swami Kriyananda definiva Supercoscienza, perché è quella che ci permette di affrontare qualsiasi situazione, cavalcando la vita, sicuri di quello che siamo.

E’ di vitale importanza risvegliarsi alla propria identità spirituale perché quella mentale/materiale non ci rappresenta davvero fino in fondo. E’ troppo parziale, influenzata, condizionata da quello che ci circonda in ogni momento.

O meglio, della nostra identità “materiale, esteriore” fa parte l’ambiente in cui viviamo, la famiglia in cui siamo nati, l’ambiente sociale, lavorativo in cui interagiamo.

Ma accorgiamoci che queste sono tutte immagini (maschere?) che la realtà ci riflette di noi e ci ritornano addosso come costumi di una rappresentazione teatrale che può darci forza ma può anche creare tutta una serie di illusioni e dipendenze da tutto questo.

E’ tempo di andare al sodo e interrogarci su chi siamo davvero … “essere nel mondo ma non del mondo” suggerisce l’antica Saggezza…

I nostri reni ci parlano di chi siamo davvero e hanno bisogno che noi lo sappiamo per essere forti e svolgere il loro compito di inesauribili batterie del corpo.

Non possiamo sentirci forti perché apparteniamo ad una sfera sociale, ad un mondo ad una modalità di essere laddove la vita è costante cambiamento.

Se lasciamo che tutto dentro di noi sia condizionato dall’ambiente in cui viviamo, a partire dagli odori, i gusti, i profumi che ci fanno sentire “a casa”, in assenza di questo, a volte, rischiamo di sentirci senza radici.

Quando invece in realtà abbiamo un’identità universale immensamente più forte, potente di tutto questo ed è quella a cui è importante riunirsi se realmente vogliamo costruire una nuova vita senza sentirci “violentati” dai cambiamenti.

Spesso quando si è costretti a cambiare ci si sente come in uno tsunami che si subisce interiormente quasi come un’aggressione a tutti i livelli dell’essere.

Ma se invece siamo in grado di aderire realmente a quello che siamo dentro come essenze eterne, ci accorgiamo di avere risorse inesauribili e inespugnabili.

E’ necessario distinguere questa forza eterna e inesauribile che è la nostra vera natura, da quello che è invece identificazione quotidiana terrena, in questo momento e in questa vita.

Se ci concediamo di uscire dalla matrix e torniamo ad identificarci con la nostra essenza spirituale, eterna e inesauribile, come tutte le grandi tradizioni spirituali ci hanno sempre insegnato, siamo nella forza e sostenuti dalla forza vitale che da vita a tutte le cose.

E i nostri reni ci chiedono di farlo: sono la sede attiva della forza vitale, quella forza tipica dell’acqua appunto che è trainante, creatrice e motrice della vita.

Ci chiedono di comprendere che la vera vita non sta nell’accettare la manipolazione energetica a tutti i livelli ma nell’aderire ciascuno al proprio flusso vitale, alla propria forza caratteristica e creatività.

I reni rappresentano il coraggio e la capacità di far fronte ad ogni evenienza, ai pericoli reali o immaginari (rene sinistro) e una delle loro funzioni è quella di eliminare ciò che potrebbe essere tossico per l’organismo, filtrando continuamente il sangue.

Quando si ha timore di essere aggrediti, ingannati, defraudati, facilmente si apre la porta della malattia.

E’ bene quindi interrogarsi sull’ origine delle proprie paure per trasformarle in forza ed aprirsi all’ascolto della propria vera identità.

Le paure sono proiezioni che noi abbiamo verso il futuro, sono la nostra zona d’ombra ma sappiamo che dietro l’ombra c’è la nostra forza, il nostro vero potere, il nostro potenziale.

La zona d’ombra è tutto quello che abbiamo vissuto in questa o altre vite e ancora mai affrontato per trasformarlo. Ma lo possiamo fare per ricongiungerci davvero alla Forza.

I reni senz’altro ci ricordano la storia della nostra incarnazione e il retaggio familiare che abbiamo scelto ma in realtà sappiamo che sono molto più di questo.

Sono le nostre risorse e un patrimonio che va molto oltre il controllo di una mente educata, ammaestrata e ipnotizzata

Potremmo dire quindi che la salute dei reni è sostenuta non solo da una dieta adeguata, di cui parleremo a breve, ma anche e soprattutto dalla scelta di identificarsi con una vita più vasta, quella pura vita che muove, produce e sostiene la vita ovunque e che è la tua vera natura, l’ Essenza vitale che tu sei.

I reni soffrono dello stress, del freddo, dell’inquinamento elettromagnetico e di quello dell’aria e dell’acqua, dell’eccesso di cibo e di bevande, delle sostanze chimiche, degli zuccheri e di uno stile di vita caratterizzato da poca attività e dallo stare troppo seduti.

Se i reni sono equilibrati e forti sperimentiamo una forza di volontà potente, un’energia sessuale creativa ed appagante, resistenza fisica, coraggio e capacità di organizzazione.

Essendo organi situati profondamente nel corpo, hanno un’energia piuttosto lenta nel cambiare la loro condizione ma un’alimentazione calibrata, a base di legumi, riso, orzo può essere estremamente utile.

Anche l’utilizzo di piccoli quantitativi di alghe è consigliato in quanto può ammorbidire la consistenza di eventuali calcoli e favorire l’eliminazione di sostanze tossiche pesanti e molecole radioattive.